Timisoara (Timişoara) è la quarta città della Romania per numero di abitanti, capitale della regione storica del Banato posta a cavallo di Romania, Ungheria e Serbia. Il nome deriva dal fiume Timis, che confluisce nel Danubio vicino a Belgrado ed è un importante centro industriale.
Le prime tracce di insediamenti umani risalgono al neolitico, ma la presenza più importante fu quella dei geto-daci e dei romani. Venne fortificata da Carlo Roberto d'Angiò (Carlo I d'Ungheria: 1308-1342) per la difesa del Regno d'Ungheria e nel periodo tra il 1315 ed il 1323 divenne residenza reale; il Palazzo Reale di Carlo I, successivamente restaurato in stile barocco nell'800 dagli Asburgo, è attualmente sede del Museo d'Arte di Timisoara. Sempre ad opera di Carlo I venne costruita una fortezza, ricostruita nel secolo successivo da Giovanni Hunyadi e poi dagli Asburgo, attualmente sede del Museo del Banato.
La città viene occupata dagli Ottomani nel luglio 1552, una dominazione che durò per circa 200, fino a quando nel 1716 Eugenio di Savoia conquistò Timisoara per portarla sotto l'Impero Asburgico e solo nel 1920 Timisoara si unì agli altri Principati per formare la Grande Romania.
Nel 1989 da Timisoara partì la rivoluzione che pose fine al regime di Ceausescu.

Palatul Baroc, Muzeul de Artă

Castelul Huniade, Muzeul Banatului
Museo del Villaggio del Banato, Muzeul Satului Bănăţean

Teatrul Naţional din Timişoara

Piaţa Unirii

Piaţa Libertăţii

Piaţa Victoriei

Catedrala Mitropolitană

Catedrala Sfântul Gheorghe, Domul Romano-Catolic