Con l'inizio del X secolo si ebbe la nascita di entità statali con popolazione Rumena, inizialmente in Transilvania and Dobrogea, poi nel XII e XIII secolo anche in Moldavia and Valacchia, con la costituzione di tre Principati che furono confinanti, ma autonomi.
I Rumeni dovettero fronteggiare la politica espansionistica condotta dal Regno di Hungheria. Sotto il comando di Árpád (850 - 907), i Magiari si stabilirono in Pannonia nel 895, provenienti dai territori del Volga. La loro avanzata verso l'ovest venne fermata nella Battaglia di Lechfeld (955) dall'imperatore del Sacro Romano Impero Otto I, cosicché i Magiari si stabilirono nei territori dei Rumeni.
Nonostante la resistenza degli stati Rumeni, Stefano I di Ungheria (975 – 1038) nel 1003 invase con un'armata la Transilvania, governata ancora da tribù Magiare, rendendola parte del Regno d'Ungheria, nato il 25 dicembre 1000 quando il Principe Vajk d'Ungheria giurò lealtà al Papa Silvestro II diventando Re Stefano I d'Ungheria. Gyula, zio di Stefano I e reggente della Transilvania, non riconobbe il nuovo re e nel 1003 Stefano condusse un esercito contro Gyula, che si arrese senza combattere. Per consolidare il potere dell'Ungheria, nel XII secolo la Transilvania, dove i Romeni costituivano l'etnia principale, fu colonizzata ad est e sud-est dai Siculi, mentre il sud ed il nord-est dai coloni Sassoni di origine germanica.
L'amministrazione della Transilvania era nelle mani di un voivoda, che controllò l'intera regione a partire dal XIII secolo, primo passo per la costituzione del futuro Principato di Transilvania. All'inizio del 1288 i nobili della convocarono una Dieta della Transilvania come assemblea. I Romeni della Transilvania furono soggetti ad una discriminazione religiosa per le misure adottate dal re ungherese Luigi I d'Ungheria (1326 - 1382), che condizionò l'appartenenza alla nobiltà all'adesione della Chiesa Cattolica di Roma. Questa discriminazione si inasprì a seguito della Rivolta di Bobâlna avvenuta nel 1437 da parte dei contadini contro i feudatari. Per reprimere la rivolta, i tre Stati della Transilvania (la nobiltà ungherese, i Sassoni ed i Sicui) unirono le loro forze e nel 1438 formarono la Unio Trium Natiorum, con la quale si impegnavano a difendere mutuamente i propri privilegi con l'accesso esclusivo dei propri rappresentanti alla Dieta, escludendo i Rumeni Ortodossi.
Tra
il X e XI secolo si formarono i primi stati rumeni con il nome di Blachi o
Vlachi, dalla parola slava Vlach, che deriva da Walh, un termine che i
popoli Germanici usavano per indicare i gli stranieri Romani.
Verso la fine del XI secolo, sotto la dinastia degli Asen (1187 - 1280), la Valacchia fu inglobata nel Secondo Impero Bulgaro. Secondo alcune fonti, i primi tre sovrani della dinastia furono Vlachi, venendo anche indicati con il titolo di "Imperatori di Bulgaria e Valacchia". Alla metà del XIII secolo, i Tartari conquistarono i territori a sud-est dei Carpazi.
Secondo la leggenda nel 1290 Negru-Vodă, un nobile rumeno del sud della Transilvania, lasciò Făgăraş ed insieme ad altri nobili nel territorio comunemente indicato come Valacchia tra i Carpazi meridionali e il Danubio fondò "Ţara Românească" ("terra rumena", in rumeno).
La costituzione della Valacchia poté avvenire solo dopo l'indebolimento del potere dei Mongoli ed il cambiamento della dinastia al comando del Regno di Ungheria. Infatti, nel passaggio dalla dinastia degli Árpáds (896 - 1301) a quella degli Angioini, a sud-est dei Carpazi si formò il feudo della Valacchia sotto Basarab I, il primo principe della Valacchia (1310-1352). Nel 1330 sconfisse il Re Carlo I d'Ungheria nella Battaglia di Posada, a seguito del quale il Regno di Ungheria riconobbe l'indipendenza del Principato di Valacchia, con capitale Câmpulung. Anche il Patriarca Ortodosso di Costantinopoli stabilì una sede in Valacchia, nominando un vescovo metropolitano. Come conseguenza di questi eventi, la Valacchia si liberò dalla sovranità degli Angioini nel 1380.
La
Moldavia divenne uno stato indipendente nel 1359 sotto Bogdan I. Secondo
la legenda, il voivoda rumeno Dragoş si trasferì dai Maramureş
alla pianura tra i Carpazi ed il Mar Nero. Nel 1349 venne raggiunto dalla
Transilvania dal voivoda Bogdan I, che si stabilì lungo il fiume
Moldova, dal quale lo stato prese il nome.
Dopo un decennio, Bogdan dichiarò l'indipendenza del Principato di Moldavia dagli Angioini, che governavano il Regno di Ungheria, diventando il primo reggente della Moldavia (1359-1365).
La sede del principato fu inizialmente fissata a Baia, ma Bogdan successivamente la spostò a Siret per poi essere di nuovo spostata a Suceava da Petru Muşat ed infine Alexandru Lăpuşneanu fissò la sede del Principato di Moldavia a Iaşi nel 1565.