
Vlad III Dracula
Vlad III Dracula (1431-1476) à conosciuto anche come Vlad Ţepeş o Vlad l'Impalatore. Fu Principe di Valacchia nel 1448, dal 1456 al 1462 ed infine nel 1476. Nacque in Transilvania a Sighişoara come figlio di Vlad Dracul (che regnò nel 1436-1442 e nel 1443-1447) a sua volta figlio illegittimo di Mircea il Vecchio (1386-1418). La Storia della sue gesta è stata fonte di ispirazione per lo scrittore irlandese Bram Stoker che nel 1897 pubblica il romanzo Dracula (il vampiro), libro poi sfruttato come libera interpretazioni in numerosi successivi film. Il nome di Vlad Dracul derivava dall'appartenenza all'Ordine del Drago, un ordine segreto, che aveva un drago come simbolo, creato nel 1387 dal re d'Ungheria Sigismondo (successivamente diventato Imperatore del Sacro Romano Impero) con il fine di proteggere gli interessi del Cattolicesimo e lottare contro i Turchi.

Casa natale di Dracula a Sighişoara
Nel 1431 Vlad II divenne governatore della Transilvania e a Sighişoara nacque il suo secondo figlio, chiamato Drăculea o Dracula, che significa "Figlio del Dragone". Nel 1436 Vlad Dracul uccise il re Alexandru I Aldea e salì al trono della Valacchia con il come di Vlad II. Nel 1442, però, Vlad II venne accusato da Ulaszlo I di Ungheria di non aver saputo contenere l'attacco dei Turchi verso la Transilvania e venne deposto, ma l'anno successivo il Sultano Maometto II ripristinò sul trono Vlad II, ma trattenendo come ostaggi in Turchia i figli Vlad III e Radu. Con l'organizzazione della Crociata di Varna nel 1443 guidata dall'Ungheria, Vlad Dracul fu obbligato ad aderirvi come membro dell'Ordine del Drago, ma per cercare di ridurre i rischi per i propri figli tenuti in ostaggio, Vlad fece partecipare alla crociata il suo figlio maggiore, Mircea. La crociata fu un fallimento e l'esercito cristiano venne sconfitto nella Battaglia di Varna il 10 Novembre 1444. Nel 1447 sia Vlad II Dracul che Mircea furono uccisi dal consiglio dei Boiardi per ordine degli Ungheresi ed in Valacchia venne proclamato un re fantoccio, Vladislav II, con Vlad costretto all'esilio tra Moldavia e Transilvania.

Palazzo di Dracula a Târgovişte
Queste uccisioni spinsero gli Otomani a liberare Vlad III Dracula fornendogli un esercito per tornare in Valacchia. Nel 1448 con il nome di Vlad III conquistò il trono insediandosi nella capitale Târgovişte, ma dopo due mesi venne di nuovo riallontato dagli Ungheresi che ripristinarono Vladislav II.
Quando anche Vladislav II iniziò ad allinearsi agli Ottomani, Dracula riuscì ad assicurarsi il supporto di Ladislao per riconquistare il trono. Nel 1456 Vlad uccise Vladislav e governò fino al 1462. Durante questo regno, Vlad si vendicò della morte del padre e del fratello con feroci attacchi ai Sassoni in Transilvania.

Castello di Dracula a Poenari
Il primo giorno di pasqua del 1459 impalò numerosi boiardi e costrinse i superstiti a costruire il palazzo fortificato di Poenari. Sorte simile riservò ai mercanti sassoni delle città di Sibiu e di Brasov, con le città incendiate ed i loro abitanti impalati sulle colline circostanti. La lotta con i sassoni era motivata sia per proteggere il commercio della Valacchia, sia per il loro supporto ad altri pretendenti al trono della Valacchia, come Dan III, che fu obbligato da Dracula a scavarsi una fossa e a gettarvisi dentro. Anche contro i mendicanti agì con estrema ferocia, come quando chiese ai partecipanti ad una festa organizzata nella capitale della Valacchia Targoviste se volessero essere sollevati dalla loro condizione ed alla loro risposta affermativa li fece bruciare.
Sul fronte dei Turchi, nel 1459 Dracula si rifiutò di pagare dei tributi ai turchi e nel 1461 fece inchiodare il copricapo alla testa dell'ambasciatore del Sultano che si era rifiutato per motivi religiosi di scoprirsi in sua presenza, iniziando una crociata personale con il supporto del Re d'Ungheria Mattia Corvino (in ungherese Hunyadi Mátyás), figlio di Giovanni Hunyadi. Nell'inverno del 1461-1462, Dracula sferrò un attacco a sorpresa a sud del Danubio, durante il quale vennero uccisi oltre 20.000 turchi, impalati e impiccati a comporre una terrificante foresta di cadaveri. Nell'aprile del 1462, il sultano Maometto II sferrò una controffensiva attraversando il Danubio con un esercito di 60.000 uomini, dirigendosi verso Targoviste. L'armata di Dracula attaccò i turchi la notte tra il 16 ed il 17 giugno provocando il panico nell'accampamento turco ed il loro ritiro.

Il legame tra Dracula ed il re di Ungheria si deteriorò e Mattia Corvino invase la Valacchia ed imprigionò Dracula a Buda, dove passò quattro anni di prigionia (1462-1466), sostituito al trono dal fratello Radu il Bello. Nel 1474, anche grazie all'influenza di Stefano il Grande, Dracula venne riabilitato e gli venne assegnato il comando di un esercito con il quale si batté nuovamente contro i Turchi, ma nel 1475 Dracula fu ucciso in circostanze misteriose ed il suo corpo sepolto in fronte all'altare del Monastero di Snagov, su di un'isola vicino Bucarest. In 1935, a Snagov venne esumato un corpo riccamente vestito, ma decapitato, un destino toccato a Dracula, la cui testa si dice sia stata inviata in dono al Sultano.

L'avversità dei mercanti Sassoni nei confronti di Vlad contribuì a diffondere in occidente la leggenda dell'Impalatore, che portò Bram Stoker nel 1897 a scrivere il romanzo di Dracula il Vampiro. Il romanzo, peraltro, fu ambientato in Transilvania, dato che il nome di "paese oltre la foresta" era più suggestivo per l'ambientazione della storia. Stoker, infatti, usò Vlad solo come fonte d'ispirazione e la sua storia si svolse nell'area della Bistritza ed il castello si trova nei Carpazi vicino il passo di Bârgau).
Altro luogo legato a Vlad è il Castello di Bran, vicino a Braşov, normalmente chiamato come Castello di Dracula, ma che è stata solamente una delle residenze del principe.